Bratislava mi è piaciuta. Diversamente da quanto mi avevano detto e da quanto ho iniziato a pensare, durante #4countriesin9days ho scoperto una città molto carina, a misura d’uomo, da visitare a piedi e da gustare tra le vie del suo centro storico, i caffè in stile viennese ed i ristoranti e le osterie arredate in stile tradizionale. Devo ammettere, però, che non tutto mi è piaciuto e che ci sono almeno 5 cose che mi hanno fatto storcere il naso.

Curiosi di sapere quali sono? Eccole qui:

1. I musei chiusi il lunedì

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Se un turista approfitta di un ponte o di un weekend per restare 2 giorni a Bratislava, magari proprio tra di domenica e lunedì, lo attendono spiacevoli sorprese. Una di queste è il giorno di chiusura dei musei (DI TUTTI I MUSEI) il lunedì. Diversamente da altre città dove qualcosa da visitare si trova sempre, a Bratislava di lunedì non c’è un solo museo, palazzo o altro luogo di interesse aperto. Insomma, ci si deve limitare a guardare senza… entrare!

2. La scarsa illuminazione

“Poco illuminata” potrebbe entrare nelle descrizioni ufficiali di Bratislava e se ci siete stati ve ne sarete accorti anche voi. Tutti lamentano questa mancanza anche il sito viaggiaresicuri.it che proprio in considerazione della scarsa illuminazione (e della segnaletica carente) consiglia agli automobilisti di mantenere una velocità ridotta. Ma non è che per i pedoni sia diverso. In inverno alle 5 del pomeriggio fa già buio e con la poca illuminazione delle strade passeggiare non è molto rassicurante.

3. I menu cari del centro

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I prezzi dei ristoranti e dei locali del centro sono esageratamente alti, off-limits per la gente del posto il cui stipendio medio non supera i 600 euro mensili ed, infatti, adeguati alla capacità di spesa del turista straniero medio. Al Segnererova Kuria in via Michalská, una strada pedonale nel centro storico di Bratislava, accanto alla Porta di San Michele, abbiamo speso circa 30 euro per due piatti buoni ma semplicissimi che neanche in Italia costerebbero cosi tanto.

4. Le mance forzate

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A contribuire al conto salato, sono anche le mance “forzate”. Che fossero apprezzate lo sapevo ma trovarsi aggiunto a penna nello scontrino un bel 10% mi ha lasciato un po’ perplessa. Dopotutto la mancia dovrebbe esprimere il riconoscimento di un servizio ben fatto e, per questo, non essere obbligatoria. Ma che l’idea della mancia sia diversa da quella italiana l’ho notato in alcuni negozi di souvenir dove alla cassa, in bella vista, tengono un barattolo con la scritta tips o leave the change here.  Yes but… why?

5. La domenica

Se siete tra quelli che pensano che la domenica sia un giorno noioso, forse non avete visto Bratislava di domenica. I negozi, tutti, sono chiusi e gli orari dei ristoranti (se non sono chiusi anche quelli) sono abbastanza insoliti per noi italiani: dalle 20.30 chiudono le cucine e non fanno piu entrare. D’altronde in giro non c’è anima viva e non possono stare aperti tutta la sera ad aspettare due persone, lo capisco, ma un turista che si trova lì nel weekend non trova niente da fare (e da mangiare).

E a voi cosa non è piaciuto di Bratislava, avete la vostra top 5?

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.