Un vero viaggiatore che si rispetti non può non avere a dimostrazione delle sue avventure dei racconti di viaggio da condividere. Non tutte le storie sono uguali, certo. Alcune sono divertenti e ti hanno fatto sorridere, altre magari ti hanno spaventato o sorpreso, oppure deluso ma ciò che conta è averne e averle vissute perché, in un modo o nell’altro, tutte hanno qualcosa da insegnare ed io stessa, lungo la strada, ho imparato molto da alcune situazioni vissute durante i miei viaggi.

A volte penso di essere stata poco attenta e un po’ ingenuotta e forse oggi ci penserei due volte a fare scelte certe scelte ma, tutto sommato, quello che sono lo devo, forse, proprio ad alcune esperienze negative che mi hanno permesso di riflettere sulla mia vita e su ciò che volevo dal futuro. Ho deciso di creare una lista di #100racconti di viaggio. Spero di avere il tempo di portare a termine l’impresa ma soprattutto di avere sempre storie interessanti da raccontarvi.

In realtà, tutti abbiamo delle storie da raccontare. Ogni giorno, ogni incontro è un’occasione per far parte di una nuova ed incredibile storia da vivere a volte come protagonisti, altre volte come semplici comparse. In entrambi i casi quello che otteniamo è un nuovo racconto di vita o di viaggio su cui soffermarsi e prendere ispirazione, per poi condividerlo con altri e renderlo immortale. E non è vero che non succede niente, che le giornate sono monotone, che non c’è molto da dire.

Non so se c’entra molto ma mi torna in mente questa scena del film Il ladro di orchidee in cui Nicolas Cage veste i panni di uno sceneggiatore in profonda crisi creativa ed esistenziale. Durante un seminario per sceneggiatori tenuto da Robert McKee, il guru americano della sceneggiatura, Nicolas Cage fa una domanda un po’ particolare. In realtà, è la risposta di Robert McKee a lasciare senza parole. Mi ha fatto davvero sorridere ma anche riflettere, tanto.

– Mi scusi… e… se uno scrittore tenta di creare una storia in cui succede poco, in cui le persone non cambiano, non hanno illuminazioni, lottano e sono frustrate e non risolvono niente, rispecchiando il mondo reale?

-Il mondo reale? Stai dicendo che… non succede niente nel mondo? Ti sei bevuto il tuo fottuto cervello? C’è gente che viene uccisa ogni giorno. C’è genocidio, guerra, corruzione. Ogni fottuto giorno, da qualche parte nel mondo, qualcuno sacrifica la vita per salvare quella di un altro. Ogni fottuto giorno qualcuno, da qualche parte, decide scientemente di distruggere qualcun altro. C’è gente che trova l’amore. Gente che lo perde. Cristo santo, un bambino vede la madre pestata a morte sulle scale di una chiesa. Qualcuno muore di fame. Qualcun altro tradisce il suo miglior amico per una donna. Se non riesci a vedere queste cose nella vita allora, amico mio, tu non sai un cazzo di questa vita! E perché cazzo fai sprecare a me due ore preziose col tuo film. Io me ne frego del tuo film, non so che cazzo farmene del tuo film!

Che rispostaccia, però, credo che renda l’idea. Il mondo è pieno di storie: sta a noi saperle cogliere e farne un buon uso. Certo, le storie memorabili non capitano tutti i giorni ma, spesso, anche da una semplice chiacchierata posso nascere spunti e considerazioni. Quanto a me, al momento sono a quota 9 su #100racconti. Ne rimangono solo… 94. Tanti sì ma ce la metterò tutta, voi tornare a trovarmi.

Buona lettura!

  1. Quello che non sapete dei gabbiani in Galles

  2. Storie ad alta tensione a bordo di un tuk-tuk

  3. Una gita all’Asinara, dove il mare è dei pesci

  4. Visita di una tribù Karen al confine con la Birmania

  5. Perdersi in una foresta ghiacciata in Norvegia

  6. La mia prima volta a Londra (da sola)

  7. Quando il jet lag ti rimbambisce

  8. L’esercito di zanzare attacca

  9. Fuga dall’inferno del Porto di Bangsal

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.