Ho perso il conto delle volte in cui mi è capitato di fare scalo aereo in qualche aeroporto prima di raggiungere la destinazione finale eppure ogni volta è stata diversa dalla precedente. Questo è il motivo per chi vorrebbe optare per uno scalo aereo si trova spesso assalito dai dubbi. Certo, ciò che conta è l’arrivo a destinazione, ma se vi aspettano lunghe ore di attesa in aeroporto per uno scalo aereo è meglio partire ben informati. Per voi allora eccovi le 10 cose da sapere sullo scalo aereo, utili da conoscere per sapere come funziona, se volete risparmiare ma siete spaventati dai voli lunghi e vi preoccupa l’idea di dover trascorrere molto tempo in aeroporto, magari di notte.

Scalo aereo: 10 cose da sapere

1. Gli scali non sono tutti uguali

Prima di prenotare un volo con scalo è importante sapere cosa significa scalo aereo perché gli scali aerei non sono tutti uguali. Tutti consistono in una tappa intermedia in cui atterra l’aereo prima di raggiungere la destinazione finale ma ci sono scali brevi, scali lunghi e scali tecnici. Mentre l’ultimo viene utilizzato per rifornire l’aereo di carburante, olio e quanto necessario per il volo e non prevede la necessità di far scendere i passeggeri, nello scalo aereo, che può essere lungo o breve , è previsto che tutti i passeggeri scendano per cambiare aereo o, a seconda del tipo di volo, anche terminal (e persino aeroporto).

2. I bagagli si ritirano all’arrivo

Una volta scesi dall’aereo, non dovrete preoccuparvi del ritiro bagagli ma solo di raggiungere il secondo volo, considerando che, viste le dimensioni di alcuni aeroporti, può volerci anche un’ora di tempo. Se, invece, avete acquistato i voli separatamente, è quasi sempre necessario  riprendere i bagagli e rifare il check-in.3.

3. L’essenziale nel bagaglio a mano

Valigie da imbarcare a parte, meglio portarsi dietro in un bagaglio a mano o anche semplicemente uno zaino l’essenziale ovvero tutto ciò che potrebbe servirvi una volta arrivati a destinazione in caso di imprevisti. Soprattutto in occasione di un volo intercontinentale con scalo lungo può succedere che il bagaglio imbarcato vada smarrito o che ci sia un ritardo nella consegna per cui medicine, documenti importanti e qualche indumento, non devono mai mancare!

4. Si può uscire dall’aeroporto

Se decidete di optare per un volo con scalo molto lungo, avete la possibilità di uscire dall’aeroporto e andarvene un po’ in giro. Dovete però poter contare su una disponibilità di tempo molto ampia, almeno 6-8 ore. Alcune compagnie aeree, come la Turkish Airlines e la Singapore Airlines, per scali così lunghi offrono ai loro passeggeri la possibilità di fare tour gratuiti in città, che prevedono partenza e rientro direttamente in aeroporto.

5. Attenzione agli scali troppo brevi

Acquistare un volo con scalo può essere ma bisogna calcolare bene i tempi prima di lasciarsi prendere dall’entusiasmo di risparmiare. Inoltre lo scalo breve è l’ideale se non amate le lunghe attese. Attenti però a scegliere uno scalo che abbia dei tempi minimi che consentano gli spostamenti, 2-3 ore almeno. Al di sotto di questo tempo, uno scalo aereo non è consigliabile. Il rischio di perdere il volo successivo è alto soprattutto se, come è successo a me, il primo volo arriva a destinazione con un certo ritardo.

6. Scegliere posti comodi sull’aereo

Se comunque vi capita si essere costretti ad affrontare uno scalo molto breve, meglio scegliere i posti migliori sull’aereo per prendere il volo successivo in poco tempo. L’ideale è optare per un posto vicino alle uscite ma sono consapevole che questo non sempre è facile né possibile. Potete, comunque, evitare almeno di prendere i posti centrali perché sono quelli da dove, di solito, ci vuole più tempo per uscire. Ovviamente resta sempre una buona idea quella di chiedere in caso di lunghe file la cortesia di farvi passare, vista la partenza imminente.

7. Se si perde il volo

Facciamo che non succeda ovviamente ma, per chi viaggia molto spesso, questa eventualità può capitare anche con una certa frequenza, purtroppo. Nel caso in cui dovesse capitare anche a voi recatevi immediatamente al desk della compagnia aerea! Essendo i due voli gestiti da due compagnie diverse, sono stata costretta a ricomprare un nuovo biglietto. Diversamente, la compagnia vi sistemerà a costo zero sul volo successivo. Per saperne di più leggi la guida alla carta dei diritti del passeggero.

8. Cosa fare durante lo scalo

Se il tempo da trascorrere in aeroporto è tanto, la prima cosa che si può fare, dopo una doverosa sosta alla toilette, è trascorrerlo tra i tanti bar e ristoranti, per dissetarvi o assaggiare qualche cibo tipico. Secondo, ma solo in ordine di urgenza, è, poi, l’immancabile giro tra i negozi, non tanto per fare shopping, visti i prezzi (a meno che non abbiate qualche acquisto necessario da fare), quanto per andare a caccia di qualche simpatico souvenir! In ultimo, restano sempre validi come passatempi, musica, libri e cinema/serie tv, perché no.

9. Dove dormire durante uno scalo notturno

Se lo scalo è notturno, sarebbe meglio, invece, trovare il modo di dormire. Passare la notte in aeroporto, però, può risultare abbastanza scomodo e poi non sempre è consentito. Sul sito Sleeping in Airports, potrete scoprire in anticipo se le regole dell’aeroporto lo rendono possibile in modo da essere preparati sul da farsi. In alternativa,  potreste optare per le “poltrone del sonno”, capsule rooms e lounge, disponibili solo negli aeroporti più moderni e a pagamento ovviamente.

10. Scalo lungo o stop over?

Se un viaggio a più tappe è quella che meglio corrisponde alla vostra idea, potreste anche prendere in considerazione un’altra possibilità: lo stop-over. In cosa consiste? In un volo con scalo molto lungo, dalle 24 ore in su, che permette al viaggiatore una vera e propria sosta in una destinazione intermedia tra la città di partenza e la meta finale. Un esempio. Immaginiamo di dover raggiungere Tokyo da Milano. Non sarebbe bello poter fare una sosta a Bangkok e fermarsi qualche giorno per visitarla, a costo zero? Insomma, ne vale la pena.

Scritto da:

Marianna Norillo

Viaggio, scrivo, sogno. E poi ricomincio. Perché viaggiare è come vivere più vite in un solo corpo. Scrivere significa viaggiare anche quando il viaggio finisce. Sognare dà forma a nuovi viaggi e nuovi racconti e, viaggio dopo viaggio, racconto dopo racconto, il mondo cambia.