10 cose da sapere sul Kenya prima di partire

Ho deciso di scrivere un articolo sulle cose da sapere sul Kenya prima di partire per lo stesso motivo per cui voi siete qui in questo momento a leggerlo. È veramente difficile trovare informazioni diverse dalle solite: il clima, la moneta e la lingua. Prima di partire per il Kenya avevo tante domande che mi frullavano per la testa ma non trovavo molte risposte nelle informazioni presenti sul web. Sono veramente pochi gli articoli che riportano fatti e notizie basate sulle esperienze personali e non sulla situazione generale del paese.

Cosa sapere sul Kenya

Nei forum per fortuna c’è qualche input interessante grazie ad esperti viaggiatori e guide competenti che condividono con coscienza quello che sanno ma niente di esaustivo, purtroppo. I tanti commentatori “anonimi” poi sono di dubbia affidabilità e non so voi ma io faccio fatica a fidarmi di chi non ci mette la faccia.  Eccomi quindi a metterci la faccia per condividere con voi le cose da sapere sul Kenya prima di partire basate su ciò che ho visto e sperimentato in prima persona. Pronti? Iniziamo allora!

1. Trasporti in Kenya

Parto da qui perché purtroppo è uno dei tasti più dolenti di cui ci si rende conto appena arrivati. Per sintetizzare in poche parole, le strade fanno pena e i trasporti pubblici (a parte qualche eccezione come il nuovo treno che collega Mombasa e Nairobi) non esistono. Questo inciderà molto sul costo del vostro viaggio perché sarete costretti per gli spostamenti lunghi a muovervi a bordo di taxi e auto private. Per i piccoli spostamenti per fortuna troverete come in Asia anche tuk tuk e mototaxi.

2. I Beach boys

Sicuramente mentre siete in Kenya andrete sulla costa per qualche giorno di mare. Beh, state certi che incontrerete i Beach Boys. Ma chi sono i Beach Boys? Sono dei ragazzi quasi sempre molto giovani che stazionano i tratti più frequentati della costa del Kenya dove si trovano i principali hotel e villaggi turistici e che proveranno (con molta insistenza) a vendervi di tutto inclusi i safari di cui vi parlerò in un altro articolo. Per farlo sono capaci di inventare le storie più assurde e strappalacrime ma non sono pericolosi. Fate comunque attenzione e non credete a tutto quello che vi dicono!

3. Villaggi turistici

I Villaggi turistici della costa kenyota sono tutti molto belli e accoglienti. Spesso chi va in Kenya va direttamente a Watamu e preferisce restare nel villaggio a rilassarsi. Discutibile certo ma questa è la realtà delle cose. Ho conosciuto italiani che dicono di andarci tutti gli anni e che non sono mai andati a vedere Nairobi o a visitare Mombasa tanto per dire. Per soddisfare le esigenze di questo tipo di villeggianti quindi molti resort si sono italianizzati: cibo italiano, lingua italiana e persino musica italiana. Meglio scegliere con cura l’alloggio, quindi, se tutto questo non vi interessa.

4. Costo della vita

Vi sembrerà strano ma il costo della vita (per un turista) è alto ed è una cosa che non mi aspettavo. L’Asia da questo punto di vista è un vero paradiso. Ho speso cifre irrisorie per tutto, dal cibo ai souvenir. In Kenya invece è tutto molto caro per il turista e questa è una delle cose che non mi sono piaciute di Watamu. Ma la spiegazione è semplice e vi capiterà di sentirla parlando con gli stessi africani: i turisti per loro sono visti come dei milionari. Io però ho sempre spiegato ai kenyoti che non tutti i turisti corrispondono a questo identikit. Fatelo anche voi, è importante che questo messaggio arrivi e venga da loro compreso.

5. Corruzione sociale

La corruzione purtroppo è una delle piaghe più gravi della società kenyota, anche tra le cariche di stato e la polizia. Non lo dico io ma gli stessi africani che però se da un lato condannano dall’altro non fanno molto per arginarla. In più occasioni ho avuto un po’ di paura, lo confesso. Perché siamo stati fermati da agenti di polizia che chiedevano soldi e favori e il nostro autista ha commentato così: “Sono molto pericolosi i poliziotti qui, non sai mai cosa vogliono veramente. E se non fai quello che ti dicono, potrebbero anche ucciderti!”. Mi ha shockata!

6. Pericoli e criminalità

Il Kenya è un paese abbastanza tranquillo da visitare per un turista. Tuttavia, bisogna prestare attenzione come in ogni posto del mondo perché i pericoli e la criminalità esistono anche qui. Voglio darvi due consigli in particolare: il primo è di evitare di viaggiare con i mezzi pubblici e preferire trasporti privati (anche se più costosi), il secondo è di non andarvene in giro da soli per i villaggi né di giorno né di sera. Trovate un locale di fiducia e fatevi accompagnare. In questo caso i beach boys nonostante la loro invadenza possono essere preziosi!

7. Passaporto e visto

Per entrare in Kenya è necessario essere in possesso di un passaporto, con validità residua di almeno sei mesi. Oltre al passaporto, bisogna richiedere un visto d’ingresso che costa 50 dollari/40 euro. Ce ne sono diversi tipi ma quello che interessa a voi è il visto turistico valido da uno a tre mesi che si può richiedere direttamente online, cliccando su questo link (esclusivamente in inglese). In alternativa alla procedura online, potrete ottenere il visto al momento e pagare in contanti.

8. Vaccinazioni

Punto un po’ delicato questo per cui meglio fare delle precisazioni. Vaccinazioni obbligatorie non ce ne sono ma generalmente per un viaggio in Kenya sono consigliati la profilassi antimalarica, il vaccino antiepatite A e B e l’antitifica. Io non ho fatto nessuna delle tre cose perché avevo un po’ paura degli effetti collaterali, non viaggiavo durante la stagione delle piogge e non avrei frequentato le zone incriminate. Mi sono dotata però di un potente antizanzare (autan tropicali) e di vestiti di cotone con maniche e pantaloni lunghi.

9. Assicurazione

Come sottolineato anche dal sito Viaggiare Sicuri “i costi delle cure di livello europeo e degli eventuali rimpatri sanitari sono elevatissimi”. Io per stare tranquilla ho quindi deciso di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che prevedeva la copertura delle spese mediche e vi consiglio di fare lo stesso anche perché “le strutture medico-ospedaliere richiedono tassativamente, ancora prima dell’accettazione anche per interventi di emergenza, la garanzia di copertura delle spese di degenza”.

10. Norme igieniche

Concludo questo elenco delle cose da sapere sul Kenya con qualche norma di sicurezza igienica e alimentare. Di solito cibo e bevande dei villaggi sono sicuri. Per il resto, meglio evitare il cibo venduto per strada o per le spiagge, gli alimenti crudi, compresa la frutta già tagliata e venduta a pezzi, evitare tutto ciò che non è stato sufficientemente cotto o tenuto “all’aperto” per parecchie ore, lavare sempre le mani prima di mangiare e preferire le bevande imbottigliate, dopo esservi assicurati che l’imballaggio è intatto.

Conclusioni

Un solo articolo non potrà mai essere completo al 100% e rispondere alle domande di tutti ma queste sono a grandi linee le cose più importanti da sapere sul Kenya prima di partire. Per il resto scoprirete da soli quanto meraviglioso sia il Kenya e quante cose fantastiche ci sono da fare e vedere. È un paese che vi resterà nel cuore per sempre, nonostante le sue contraddizioni. Quindi, buon viaggio, divertitevi, state sereni e godetevi le bellezze di questo incantevole angolo di Africa. Spero che il mio articolo vi sia stato d’aiuto!

3 Commenti

  1. Mara

    Ciao! Grazie per i consigli, ma quindi per sicurezza/risparmio è meglio alloggiare in villaggi? Mi riferisco più che altro al costo del cibo, visto che suggerisci di non fidarsi del cibo da strada e che i prezzi sono alti.
    Grazie.

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